L'ECO DI BERGAMO


Le fantasmagoriche case dei pescatori sebini, i porti più caratteristici e le lunghe vele che si stagliano verso l'alto, fino a fondersi le une con le altre nel cielo di Montisola, sono sbarcati in una delle gallerie più prestigiose di Copenaghen.
L'autore delle tele che l'ambasciata d'Italia in Danimarca ha voluto esporre lo scorso mese nella propria sede, con il patrocinio dell'Istituto italiano di Cultura, è il pittore costavolpinese Antonio Capoferri.
Alla collettiva «ItaliArts: artisti italiani contemporanei a Copenaghen», con il bergamasco Capoferri, classe 1953, hanno esposto anche altri pittori e scultori, provenienti soprattutto dal Friuli Venezia Giulia.
La loro presenza nella città della Sirenetta ha rappresentato un importante momento di promozione culturale per la nostra Penisola.
La spatola che Capoferri preferisce al pennello è riuscita a catalizzare l'interesse e l'ammirazione dei visitatori per la brillantezza e l'intensità dei colori maggiormente usati dall'artista: il blu, il rosso e il giallo.
A una suggestiva veduta del lago d'Iseo, acquistata personalmente dall'ambasciatore Andrea Mochi Onory, il compito di testimoniare nel tempo la presenza dell'artista costavolpinese a Copenaghen.
La prossima mostra Oltralpe? Ad Amburgo, nel maggio prossimo: la tappa tedesca andrà ad aggiungersi al lungo elenco di città toccate da Capoferri con le sue esposizioni, sbarcate già a New York, Istanbul, Klagenfurt, Parigi, Sydney, Budapest, Vienna, Stoccarda, Helsinki, in Brasile e a Cracovia.

da L'ECO DI BERGAMO
(martedì 11 marzo 2008)

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